Lo standard dell’upselling
Ogni ospite riceve le proposte adatte al suo pasto nel momento in cui sceglierebbe: un antipasto, i contorni giusti, un’opzione appena superiore, il dolce e qualcosa per chiudere.
- Chi
- Camerieri e maître, con il sommelier per il vino
- Quando
- A ogni tavolo, dal primo drink al conto
- Che cosa serve
- I piatti del giorno e i prezzi, l’occasione segnata sulla prenotazione, la carta dei dessert
- Formazione
- 45 minuti, con due tavoli simulati
A che cosa serve
Ogni ospite sente le proposte adatte al suo pasto nel momento in cui le sceglierebbe: un antipasto, i contorni che vanno con il suo piatto, qualcosa da bere, il dessert e qualcosa per chiudere. L’ospite ordina quello che avrebbe voluto comunque, e la spesa media per tavolo sale senza che nessuno si senta spinto a comprare.
Come si misura
- Occasione chiesta o capita prima della prima ordinazione
- Ogni domanda sul bere offre una scelta, mai un sì o un no
- Antipasto proposto a ogni ospite che ordina solo il piatto principale
- Contorni suggeriti a ciascun ospite, abbinati al piatto che ha scelto
- Proposte di un solo gradino sopra la scelta dell’ospite, mai di due
- Ogni consiglio dato con un dettaglio vero
- Carta dei dessert presentata a ogni tavolo appena sparecchiati i piatti principali
- Caffè, tè e digestivo proposti prima del conto
- Un no accettato subito, e quella proposta non ripetuta
- Conto mai portato prima della proposta di chiusura
Le fasi della procedura
01
Prima del servizio
02
Leggere il tavolo
03
Aprire con una scelta
04
Costruire l’ordinazione
05
Durante il pasto
06
Chiudere il pasto
07
Dopo il servizio
Gli errori più comuni
- Trattare tutti i tavoli come se fossero lo stesso. La coppia al decimo anniversario riceve il copione del pranzo di lavoro, e nessuno dei due tavoli è servito come si deve.
- Fare domande a cui si risponde sì o no. «Gradisce dell’acqua?» lascia all’ospite una decisione che non ha motivo di prendere.
- Partire dalla cima della carta. L’ospite smette di fidarsi dei consigli e per il resto del pasto ordina sulla difensiva.
- Proporre il contorno al tavolo invece che a ciascun ospite. Nessuno risponde per gli altri, e nessuno ordina.
- Ripetere una proposta che l’ospite ha già rifiutato. La seconda volta sente che gli stai vendendo qualcosa.
- Portare il conto senza che lo chiedano. Hai chiuso la serata al posto dell’ospite, e saltato dessert, caffè e digestivo.
La procedura completa
Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.
Altri standard di ristorante
No. 67
Lo standard dei primi due minuti
Dalla porta del ristorante alla prima bevanda in due minuti: l’ospite accolto per nome, accompagnato a un tavolo controllato, il menu aperto tra le mani, il cameriere presentato e una bevanda proposta.
No. 68
Lo standard delle allergie
L’allergia dell’ospite passa dalla prenotazione al piatto senza perdersi per strada: chiesta o riconfermata a ogni tavolo, verificata con lo chef, segnata sul posto giusto e ricordata quando il piatto arriva.