Standard operativo No. 68 · Ristorante

Lo standard delle allergie

L’allergia dell’ospite passa dalla prenotazione al piatto senza perdersi per strada: chiesta o riconfermata a ogni tavolo, verificata con lo chef, segnata sul posto giusto e ricordata quando il piatto arriva.

Risorse gratuite
Chi
Host, camerieri, lo chef e il pass
Quando
Ogni prenotazione e ogni tavolo, prima di prendere qualunque ordine
Che cosa serve
La tabella degli allergeni di stasera firmata, i profili degli ospiti, un segnale di allergia nel sistema di cassa
Formazione
60 minuti, con un’allergia di prova seguita dalla prenotazione al piatto

A che cosa serve

Ogni allergia ed esigenza alimentare è nota prima dell’ordine, confermata con lo chef e seguita posto per posto dalla comanda al piatto. L’ospite mangia senza doversi spiegare due volte né controllare ogni boccone, e il ristorante non serve mai un piatto di cui non è certo.

Come si misura

  • Tabella degli allergeni del menu di stasera firmata dallo chef prima del servizio
  • Allergie note lette nei profili prima dell’arrivo degli ospiti
  • Allergia chiesta, o riconfermata, a ogni tavolo prima dell’ordine
  • Risposte sugli ingredienti verificate, mai date a memoria
  • Ogni comanda con un’allergia segnata per posto e confermata dallo chef
  • Piatto per l’allergia portato da solo dal cameriere che ha preso l’ordine
  • Ogni dubbio ferma il piatto, che si rifà da capo
  • Ogni allergia registrata nel profilo dell’ospite in giornata

Le fasi della procedura

  1. 01

    Prima del servizio

  2. 02

    Alla prenotazione

  3. 03

    Al tavolo

  4. 04

    Verificare, mai indovinare

  5. 05

    Segnalare e confermare

  6. 06

    Servire il piatto sicuro

  7. 07

    Fermarsi, intervenire, registrare

Gli errori più comuni

  • Chiedere solo quando qualcuno parla di una dieta. L’ospite allergico alla frutta secca dà per scontato che, se fosse importante, glielo avreste chiesto.
  • Ricominciare da capo con un ospite che torna, quando il profilo lo dice già. L’ospite capisce che quello che aveva detto l’ultima volta è andato perso.
  • Rispondere a memoria perché il mese scorso il piatto era sicuro. La base della salsa è cambiata martedì.
  • Fidarsi della stampante. La comanda è uscita sotto altre tre, e in cucina nessuno ha letto l’ultima riga.
  • Lasciare che un runner chieda «Chi aveva il pesce?». Il piatto sicuro finisce al posto sbagliato e nessuno se ne accorge.
  • Togliere la guarnizione e rimandare fuori il piatto. Le tracce restano nel piatto, e con loro il rischio.

La procedura completa

Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.

Leggi la procedura in inglese

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