Standard operativo No. 112 · Guest relations

Lo standard della presenza

Come si presenta, parla e ascolta chiunque l’ospite possa vedere o sentire: divisa e targhetta, postura e sguardo, il nome dell’ospite, mai un no senza alternativa, un congedo sincero.

Risorse gratuite
Chi
Chiunque l’ospite possa vedere o sentire, controllato dal suo responsabile
Quando
Ogni turno, di persona, al telefono e per iscritto, in ogni reparto
Che cosa serve
Una divisa pulita della propria taglia, scarpe lucide, targhetta con il nome, un taccuino, il briefing del giorno
Formazione
45 minuti, con una verifica allo specchio e tre simulazioni

A che cosa serve

Ogni persona che l’ospite incontra, dal front office al tecnico in corridoio, è in ordine, saluta per prima, parla chiaro, ascolta in modo che niente vada detto due volte e non lascia mai l’ospite con un no e basta. L’ospite trova lo stesso albergo in ogni reparto, e ogni altro standard della raccolta parte da questo.

Come si misura

  • Divisa, scarpe, targhetta e cura della persona controllate a ogni briefing di inizio turno
  • Contatto visivo con ogni ospite entro dieci metri
  • Ogni ospite entro tre metri salutato per primo, da te
  • Ospiti in attesa salutati con un cenno entro dieci secondi
  • Nome dell’ospite usato almeno una volta, quando si conosce
  • Nessun gergo, sigla o termine interno sentito da un ospite
  • Nessun ospite costretto a ripetere una richiesta
  • Le risposte che non si sanno riportate entro cinque minuti, o un orario dato
  • Ogni no accompagnato da almeno un’alternativa
  • Nessuna conversazione privata, telefono o cibo alla vista degli ospiti
  • Voce calma con un ospite arrabbiato; responsabile chiamato in caso di insulti
  • Ogni conversazione chiusa con un grazie e, quando si conosce, il nome

Le fasi della procedura

  1. 01

    Pronti prima del primo ospite

  2. 02

    Postura e primo contatto

  3. 03

    Parlare chiaro

  4. 04

    Ascoltare e conoscere l’albergo

  5. 05

    Mai un no da solo

  6. 06

    Quando si fa difficile

  7. 07

    Tra colleghi davanti agli ospiti

  8. 08

    Un congedo sincero

Gli errori più comuni

  • Finire di parlare con un collega mentre un ospite aspetta. L’ospite si sente un disturbo prima ancora che si dica una parola.
  • Dire «non lo so» o «non è il mio reparto». L’ospite capisce che in albergo nessuno si occuperà della sua richiesta.
  • Chiedere all’ospite di ripetere una richiesta che un collega aveva già preso. L’ha spiegata due volte e si chiede chi altro non abbia ascoltato.
  • Usare il nome dell’ospite in ogni frase. Suona recitato, e un nome detto ad alta voce in una hall piena non è più riservato.
  • Dire di no e fermarsi lì. L’ospite va a cercare altrove quello che una telefonata a un altro reparto avrebbe sistemato.
  • Rispondere a una voce alzata alzando la voce, o a braccia conserte e in silenzio. Da quel momento il reclamo riguarda te.

La procedura completa

Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.

Leggi la procedura in inglese

Altri standard di guest relations

No. 113

Lo standard del momento da ricordare

Per ogni ospite un momento personale, nato da qualcosa che ha detto: un responsabile e un orario entro le 11:00, un gesto per il suo benessere, e tutto annotato nel profilo.

No. 114

Lo standard del dopo soggiorno

Una domanda aperta prima che l’ospite parta, un messaggio personale entro 48 ore dalla partenza, ogni promessa mantenuta nei tempi detti e ogni risposta entro un giorno.