Standard operativo No. 46 · Guest relations

Lo standard dei soggiorni lunghi

Per chi si ferma sette notti o più: orari concordati entro il secondo giorno, una camera attrezzata per viverci, piatti nuovi due volte a settimana, un breve incontro ogni 3 o 4 giorni, una partenza preparata.

Risorse gratuite
Chi
Guest relations, con housekeeping e ristorante
Quando
Ogni soggiorno di sette notti o più, dal check-in alla partenza
Che cosa serve
Lista dei soggiorni lunghi, note sulle abitudini dell’ospite, opzioni di lavanderia e di menu
Formazione
45 minuti, con un piano per un soggiorno lungo compilato

A che cosa serve

Un ospite che si ferma una settimana o più vive in camera come vivrebbe a casa, con la pulizia all’ora che preferisce, piatti che cambiano e una persona che passa a sentire come va senza stargli addosso. L’albergo si accorge dei piccoli fastidi al quarto giorno invece di leggerli in una recensione dopo il ventesimo.

Come si misura

  • Ogni soggiorno di 7 notti o più nella lista dei soggiorni lunghi
  • Orario della pulizia concordato e sulla bacheca di housekeeping entro il secondo giorno
  • Allestimento della camera proposto entro il terzo giorno e fatto entro 24 ore
  • Un piatto fuori menu proposto almeno due volte a settimana
  • Un incontro di persona ogni 3 o 4 giorni
  • Le piccole cose segnalate risolte in giornata
  • Conto condiviso con l’ospite ogni 7 giorni
  • Dettagli della partenza confermati per email 2 giorni prima
  • Scheda del piano rivista dal responsabile ogni lunedì
  • L’ultimo giorno salutano l’ospite i colleghi che l’hanno servito di più

Le fasi della procedura

  1. 01

    Pianificare prima dell’arrivo

  2. 02

    Imparare le abitudini

  3. 03

    Una camera come casa

  4. 04

    Variare i piatti

  5. 05

    Sentirsi con discrezione

  6. 06

    Salutare come si deve

Gli errori più comuni

  • Pulire ogni giorno a un orario diverso. L’ospite che lavora in camera deve organizzare la giornata intorno al carrello.
  • Trattare il dodicesimo giorno come il primo. L’ospite vive ancora con la valigia aperta sul pavimento.
  • Proporre lo stesso menu del room service per tre settimane. L’ospite comincia a mangiare fuori e a parlare meno con il personale.
  • Chiamare ogni giorno per chiedere se va tutto bene. Al nono giorno l’ospite si sente sorvegliato.
  • Consegnare il conto completo solo l’ultima mattina. Tre settimane di addebiti da controllare al banco, con l’auto che aspetta.
  • Un ospite di tre settimane esce dalla hall e in turno non c’è nessuno che sappia il suo nome.

La procedura completa

Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.

Leggi la procedura in inglese

Altri standard di guest relations

No. 112

Lo standard della presenza

Come si presenta, parla e ascolta chiunque l’ospite possa vedere o sentire: divisa e targhetta, postura e sguardo, il nome dell’ospite, mai un no senza alternativa, un congedo sincero.

No. 113

Lo standard del momento da ricordare

Per ogni ospite un momento personale, nato da qualcosa che ha detto: un responsabile e un orario entro le 11:00, un gesto per il suo benessere, e tutto annotato nel profilo.