Standard operativo No. 88 · Vino

Lo standard del vino al calice

Al calice almeno tre rossi, tre bianchi e una bollicina, un assaggio prima di riempire, ogni bottiglia aperta datata e il calice successivo proposto entro un minuto.

Risorse gratuite
Chi
Sommelier, barman e camerieri che servono al calice
Quando
Per ogni calice servito, e per ogni bottiglia aperta, dall’apertura alla chiusura
Che cosa serve
Etichette per la data, un pennarello, tappi o gas inerte, un misurino, un calice da assaggio, il registro
Formazione
45 minuti, con l’assaggio di inizio turno fatto insieme al bar

A che cosa serve

L’ospite che ordina un solo calice ha una vera scelta, vede la bottiglia, assaggia prima di decidere e beve un vino fresco come il primo calice di quella bottiglia. Ristorante, bar e lounge vendono più vino al calice, e nessun vino oltre il suo limite viene mai servito.

Come si misura

  • Almeno tre rossi, tre bianchi e una bollicina al calice
  • La stessa carta dei calici al ristorante, al bar e nella lounge
  • Dose indicata in carta e versata sempre uguale
  • Ogni bottiglia aperta etichettata con giorno, ora e iniziali
  • Il primo calice di ogni turno assaggiato da ogni bottiglia aperta
  • Etichetta mostrata e vino nominato al tavolo prima di versare
  • Un piccolo assaggio proposto prima di riempire il calice
  • Calice successivo proposto entro un minuto dal calice vuoto
  • Ogni bottiglia richiusa entro un minuto dal servizio
  • Nessuna bottiglia servita oltre il limite indicato sulla scheda

Le fasi della procedura

  1. 01

    Costruire la carta dei calici

  2. 02

    Aprire ed etichettare

  3. 03

    Assaggiare prima del turno

  4. 04

    Richiudere tra un servizio e l’altro

  5. 05

    Versare al tavolo

  6. 06

    Il calice successivo

  7. 07

    Chiudere il turno

Gli errori più comuni

  • Tenere la data a memoria perché la bottiglia l’hai aperta tu. Il turno dopo vede una bottiglia piena e la crede appena aperta.
  • Versare al bar e portare il calice al tavolo. L’ospite deve fidarsi di quello che c’è dentro, e dell’annata.
  • Riempire subito il calice senza proporre un assaggio. L’ospite a cui non piace o lo beve lo stesso o lo rimanda indietro.
  • Portare via un calice vuoto senza proporne un altro. L’ospite che ne voleva un secondo ora deve cercarti.
  • Due bianchi al calice che hanno lo stesso sapore. Chi voleva un vino fresco e sapido e chi lo voleva strutturato ricevono lo stesso vino.
  • Cambiare un vino al calice al ristorante e non al bar. L’ospite del bar lo ordina dalla carta e si sente dire che è finito.

La procedura completa

Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.

Leggi la procedura in inglese

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