Lo standard del transfer aeroportuale
Ogni auto da e per l’aeroporto: prenotata con il numero del volo e seguita, l’autista dentro la sala arrivi con il cartello stampato, la durata del viaggio detta all’ospite, la partenza calcolata a ritroso dal volo.
- Chi
- Concierge, con l’autista dell’albergo o il servizio auto convenzionato
- Quando
- Ogni transfer di arrivo e di partenza prenotato dal concierge
- Che cosa serve
- Numero del volo, cellulare dell’ospite, numero di bagagli, il registro dei transfer, un cartello stampato
- Formazione
- 45 minuti, con un arrivo e una partenza calcolati
A che cosa serve
L’ospite entra nella sala arrivi e trova un autista con il suo nome scritto giusto, a qualunque ora atterri il volo, e lascia l’albergo a un orario calcolato a ritroso dal volo. I doorman sanno chi sta arrivando, e con quanti bagagli, prima che l’auto si fermi davanti all’ingresso.
Come si misura
- Numero del volo, cellulare, numero di persone, bagagli e seggiolini su ogni prenotazione
- Auto elettrica o ibrida proposta per prima, dove c’è
- Prenotazione inviata per iscritto all’autista 24 ore prima, targa ricevuta
- Volo controllato 3 ore prima dell’atterraggio e di nuovo al decollo
- Autista dentro la sala arrivi dall’ora di atterraggio
- Cartello stampato o su tablet, nome scritto come nella scheda
- Durata del viaggio detta all’ospite dall’autista prima di partire
- Front office e doorman avvisati entro 2 minuti dalla chiamata dell’autista
- Orario di partenza concordato con l’ospite la sera prima
- Partenza calcolata a ritroso: orario in aeroporto, tragitto a quell’ora, più 15 min
Le fasi della procedura
01
Prenotare con il volo
02
Istruire l’autista
03
Seguire il volo
04
Accogliere per nome
05
Avvisare l’ingresso
06
Calcolare la partenza
Gli errori più comuni
- Prenotare solo con l’orario di atterraggio. Il volo arriva 40 minuti prima, e l’ospite aspetta in sala arrivi con un bambino stanco.
- Un cartello scritto a mano, con il nome sbagliato. L’ospite ci passa davanti, e il primo contatto con l’albergo è un errore.
- Aspettare fuori accanto all’auto invece che in sala. L’ospite tira dritto e si mette in fila per il taxi.
- Lasciare all’autista il controllo del volo. Quando il volo viene dirottato nessuno avvisa l’albergo, e l’auto aspetta un ospite che non arriverà.
- Tenere per sé la chiamata dell’autista. L’auto si ferma all’ingresso e il doorman deve chiedere all’ospite chi sia.
- Lasciare che l’ospite scelga l’orario di partenza senza fare il calcolo. Sceglie le 09:00 perché suona comodo, e arriva tardi al check-in.
La procedura completa
Ogni passo, con le frasi da dire, i casi particolari e le domande per verificare la formazione, è nel PDF in inglese. Puoi sfogliarlo qui e riceverlo gratis per email.
Altri standard di concierge
No. 33
Lo standard dell’itinerario
Una giornata o una settimana fuori costruita sull’ospite: al massimo due prenotazioni fisse al giorno, spostamenti e ore libere già segnati, costi approvati prima e ogni giorno ricontrollato la sera prima.
No. 34
Lo standard dei pacchi
Ogni pacco per un ospite controllato, etichettato, registrato e chiuso a chiave entro 5 minuti, l’ospite avvisato in giornata, e ogni spedizione verso casa con i documenti doganali e il numero di tracciamento.